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Unione delle competenze: il nuovo quadro strategico

Foto competenze

Lo scorso 5 marzo la Commissione europea ha pubblicato la comunicazione "Union of Skills", una road-map per sviluppare il capitale umano e rafforzare la competitività dell'UE. La strategia si articola in cinque aree di intervento: potenziare le competenze di base; promuovere l’apprendimento permanente; facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro; attrarre e trattenere talenti nell’UE; garantire una governance solida e lungimirante. Le iniziative previste sono numerose e di ampia portata, rendendo impossibile darne conto in modo esaustivo. Tuttavia, si tratta di un documento quadro di grande rilevanza, che merita un’attenta analisi per valutare il suo impatto sull’offerta formativa e sulle imprese.

La comunicazione è accompagnata da un Piano d'Azione sulle competenze di base, volto a migliorare i livelli di alfabetizzazione, matematica e digitalizzazione, e da un Piano Strategico per l’Istruzione STEM, mirato a incrementare il numero di studenti e lavoratori nelle discipline scientifiche e tecnologiche, con particolare attenzione alla partecipazione femminile.

Tra le iniziative di rilievo spiccano un progetto pilota di Garanzia delle competenze, pensato per supportare chi è coinvolto in ristrutturazioni aziendali o a rischio disoccupazione, che sarà probabilmente rivolto al settore dell’automotive. La Commissione intende inoltre razionalizzare e rafforzare sia il Pact for Skills che le Accademie delle competenze (le c.d. Skills Academies) in settori strategici come difesa, automotive, economia circolare, energie rinnovabili, intelligenza artificiale, quantum computing e cybersecurity.

Per agevolare la mobilità lavorativa, nel 2026 verrà lanciata un'iniziativa sulla portabilità delle competenze per facilitare il riconoscimento delle qualifiche professionali in tutti gli Stati membri. Inoltre, verrà introdotto un diploma europeo IFP tramite un progetto pilota (2025-2026) supportato da Erasmus+ e sarà rafforzata l’azione sulla Laurea europea, creando un label basato su criteri comuni condivisi dalle Università interessate.

L'Unione delle Competenze punterà anche a rafforzare l'attrazione e la retention dei talenti nell'UE. La Commissione lancerà l'iniziativa pilota Marie Skłodowska-Curie “Scegli l'Europa” con 22,5 milioni di euro per attrarre i migliori talenti, offrendo opportunità professionali competitive. Se approvato dai colegislatori, verrà creato un Pool di Talenti europeo per reclutare personale da paesi terzi, in particolare in settori con carenze, supportato da una nuova strategia sui visti per studenti, lavoratori qualificati e ricercatori.

Grazie alla collaborazione tra diverse agenzie (Eurostat, Eurofound, Cedefop), la Commissione intende lanciare un Osservatorio europeo delle competenze. Infine, poiché istruzione e formazione sono pilastri della competitività europea, la Commissione introdurrà una nuova raccomandazione per l'UE-27 sulle competenze, integrandola nel ciclo del Semestre europeo per garantire un monitoraggio strutturato e coordinato a livello comunitario. Molte le novità proposte in termini di governance.

L'Unione delle competenze raccoglie numerose nuove iniziative, raccordandosi con altre già esistenti e lanciate nel primo mandato von der Leyen. Il carattere volontario di molte di esse richiede un attento monitoraggio nei prossimi anni per valutarne partecipazione e impatto.

diana.marcello@unioncamere-europa.eu

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