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Ritardi nei Pagamenti nell’UE: Un Problema in Crescita

foto ritardo pagamenti

Il report annuale 2024, recentemente pubblicato dall'EU Payment Observatory, esamina l'incidenza dei ritardi nei pagamenti tra imprese e pubbliche amministrazioni nel 2023, offrendo un'analisi approfondita dei ritardi osservati nei vari Stati membri e presentando proposte di strategie volte a migliorarne la puntualità. Secondo il rapporto, dopo i miglioramenti osservati durante la pandemia, nel 2023 il numero di aziende che ha segnalato problemi di ritardi nei pagamenti è salito al 47%, tornando ai livelli del 2019. Il fenomeno colpisce soprattutto le PMI, con ripercussioni sulla loro liquidità e capacità di investimento.

In particolare, il 2023 ha visto un peggioramento in 21 dei 27 Stati membri dell’UE. Malta (76%), Lussemburgo (70%) e Polonia (68%) risultano tra i paesi più colpiti, mentre Paesi Bassi (30%) e Bulgaria (31%) sono quelli meno interessati. I tempi medi di pagamento tra aziende (B2B) sono aumentati fino a 61,8 giorni (5 giorni in più rispetto al 2022), mentre quelli tra pubblica amministrazione e aziende (G2B) sono saliti a 69 giorni. I settori più interessati sono energia e trasporti e le microimprese tendono a rispettare maggiormente le scadenze di pagamento rispetto alle grandi aziende.

L’Italia registra un tasso di aziende colpite dai ritardi nei pagamenti (54%) superiore alla media europea (47%). I tempi medi di pagamento sono dunque peggiorati, con un incremento dei ritardi soprattutto nei settori dei servizi e della manifattura. 

Tra le cause principali, il 55% delle imprese accetta termini di pagamento più lunghi per non danneggiare le relazioni commerciali, creando un effetto domino di ritardi lungo la catena di fornitura. Inoltre, il 60% delle aziende con difficoltà di accesso al credito subisce ritardi nei pagamenti, alimentando un circolo vizioso che danneggia la competitività e limita gli investimenti. Il report suggerisce infine l’adozione di strumenti digitali come la fatturazione elettronica e l’introduzione di normative più stringenti per rafforzare la disciplina sui pagamenti commerciali.

alessandra.laterza@unioncamere-europa.eu

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