Dazi USA: preoccupazione per Aerospace e Tecnologia UE

Il settore aerospaziale europeo è tra i più vulnerabili alla politica commerciale degli Stati Uniti. Sebbene l'industria aerospaziale UE rappresenti un'eccellenza globale in termini di tecnologia e produttività, la rivalità fra Airbus e Boeing, il suo principale concorrente americano, ha da tempo scatenato dispute commerciali. L’introduzione di dazi sui prodotti aerospaziali potrebbe danneggiare gravemente la competitività di Airbus, soprattutto nel mercato statunitense, uno dei più importanti per l’azienda.
I dazi aumenterebbero i costi per Airbus, riducendo la competitività dei suoi aerei rispetto a quelli di Boeing. Questo svantaggio non si limiterebbe al mercato statunitense, ma si estenderebbe anche a livello globale, favorendo Boeing sui mercati internazionali. La complessità delle catene di approvvigionamento globali dell'industria aerospaziale, che coinvolgono fornitori europei, potrebbe subire gravi danni, con ripercussioni a lungo termine su tutta la filiera produttiva. Le difficoltà derivanti dai dazi potrebbero aumentare i costi per i fornitori di componenti e materie prime, complicando ulteriormente il processo produttivo.
Un altro rischio significativo riguarda l'innovazione tecnologica. L'industria aerospaziale europea sta investendo ingenti risorse in ricerca e sviluppo, puntando su tecnologie avanzate come velivoli a basse emissioni e sistemi satellitari. Tuttavia, una riduzione dei ricavi causata dall’imposizione di dazi potrebbe compromettere la capacità delle aziende europee di finanziare questi progetti innovativi. Questo minaccerebbe non solo la competitività, ma anche la leadership tecnologica dell’Europa, messa a rischio dopo decenni di progressi nel settore.
Inoltre, l’intero comparto tecnologico europeo potrebbe soffrire a causa delle tensioni commerciali. Sebbene l’Europa non abbia una leadership globale paragonabile a quella degli Stati Uniti o della Cina, molte sue aziende eccellono in settori chiave come ingegneria meccanica, automazione industriale e biotecnologie. Tuttavia, le barriere commerciali potrebbero ostacolare l’accesso al mercato statunitense, limitando le opportunità di collaborazione in ricerca e sviluppo.
Infine, la forte dipendenza dalle catene globali del valore rappresenta una fonte di vulnerabilità. Numerosi componenti essenziali per la produzione tecnologica provengono dagli Stati Uniti o sono destinati a quel mercato. L’interruzione di queste catene, causata dai dazi, aumenterebbe i costi di produzione, rallentando l'innovazione.
Per proteggere gli interessi europei, l’Unione Europea deve adottare una strategia mirata, puntando a rafforzare l’autonomia strategica, ridurre la dipendenza dalle esportazioni verso gli Stati Uniti e promuovere la collaborazione tecnologica interna. Inoltre, l'UE dovrebbe diversificare i suoi mercati di esportazione, cercando nuovi accordi commerciali con economie emergenti per limitare i rischi derivanti dalle tensioni transatlantiche.
Simone Sparano
Responsabile degli Affari Europei di Unioncamere Campania
Responsabile del Sector Group Aerospace e Defence di Enterprise Europe Network
simone.sparano@cam.camcom.it
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