Agroalimentare, ad agosto rincaro mensile per ortaggi e carni. In calo frutta e olio di oliva
Ad agosto si sono registrati dei rialzi, tra i prodotti freschi, per i prezzi all’ingrosso degli ortaggi e delle carni. A causa delle elevate temperature, si sono registrate criticità per gli ortaggi, con un calo dei volumi commercializzati nei mercati all’ingrosso e una crescita su base mensile del +14%. In particolare, tra le colture maggiormente colpite si segnalano zucchine e cetrioli, con una forte riduzione della produzione. Aumenti di prezzo marcati anche per pomodori e lattughe. Aumento mensile per i prezzi delle carni (+2,8%), sostenute dall’incremento delle carni di suino. Segno “più” anche per carni di bovino e di pollo. Ulteriore ribasso mensile, invece, per la frutta. Le uova si sono mantenute stabili mentre nel lattiero-caseario si è arrestato il recupero del latte spot. Nel comparto ittico, il fermo pesca in Adriatico ha spinto al rialzo i listini del pescato fresco e dei crostacei, con cali concentrati su seppie e orate di allevamento.
Tra i prodotti lavorati, è prevalsa una sostanziale stabilità sia nel comparto lattiero-caseario, con variazioni limitate per i formaggi, che per gli sfarinati di grano. A monte della filiera cerealicola, si sono invece registrati diffusi aumenti per le quotazioni del grano tenero nazionale, in un contesto di crescenti tensioni sui mercati internazionali legate alle interruzioni delle esportazioni russo-ucraine attraverso il Mar Nero. Si è osservata ad agosto un’ulteriore flessione per gli oli di oliva, in un mercato ancora condizionato dalle elevate scorte di prodotto. In aumento, invece, i prezzi degli oli di semi e del burro. Sostanzialmente stabili i vini sfusi.
Questi i dati di sintesi del mese di agosto dei prezzi all'ingrosso del settore agroalimentare in Italia, rilevati dalla Borsa Merci Telematica Italiana (BMTI) in collaborazione con Unioncamere.
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