Managerializzazione, sostenibilità e innovazione per la competitività italiana

Unioncamere in Audizione alla X Commissione della Camera
L’ingresso di competenze manageriali esterne, la transizione ecologica e la capacità di presidiare l'innovazione tecnologica rappresentano i motori fondamentali per accelerare la crescita e la competitività del sistema economico italiano, che nell’82% dei casi è costituito da imprese familiari. È quanto ha sottolineato oggi Unioncamere nel corso dell'audizione presso la X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei Deputati, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle dinamiche del PIL e la capacità competitiva del Paese.
Il superamento dei modelli di governance esclusivamente familiari – ha sottolineato Unioncamere - dà un forte impulso all'ammodernamento aziendale. Se nelle imprese familiari guidate da un manager di famiglia gli investimenti in tecnologie 4.0 si attestano al 32%, la quota sale al 38% nelle imprese familiari guidate da manager esterni.
Anche il ricambio generazionale e la diffusione di imprese giovanili costituiscono importanti fattori propulsivi: le imprese con un’elevata presenza di lavoratori under 30 hanno una probabilità maggiore del 10% di investire nel digitale e dell’8% nell'eco-innovazione.
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